Una vita divisa fra tre città
Vita di un Gattopardo è lo spaccato narrativo della vita di un nobile vissuto tra la seconda metà dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, trascorsa fra Parigi, Roma e Palermo, tra gli agi della sua condizione e gli interessi politici che gli derivano dall’essere Senatore del Regno.
Sono tre città che, in quegli anni, significano tre vite diverse. Parigi è l’eleganza e il respiro europeo; Roma è la capitale nuova, dove si decide il destino di un Paese appena unificato e dove un senatore passa buona parte del proprio tempo; Palermo è l’origine, la casa, il peso e il privilegio del nome. Il protagonista si muove fra le tre senza appartenere mai del tutto a nessuna.
Il lutto e il ritiro nel feudo
Il perno del racconto è la morte della moglie. Dopo il lutto il protagonista si ritira in campagna, nel suo feudo, in quello che ha tutta l’aria di essere un congedo definitivo dal mondo: la fine della vita pubblica, degli obblighi, delle stanze romane.
Ma la sua vita continua, perché una sorpresa lo attende. È il punto in cui il romanzo cambia passo e da ritratto d’epoca diventa una storia con una sua tensione: quello che sembrava un epilogo si rivela l’inizio di qualcos’altro.
Perché il titolo parla di gattopardi
Il riferimento è trasparente e voluto: la nobiltà siciliana che attraversa l’Unità d’Italia e si ritrova a dover decidere se adattarsi al mondo nuovo o lasciarsi sopravvivere da esso. È lo stesso crinale storico che percorre anche Utopia Mediterranea, ma qui il punto di vista non è quello della grande storia: è quello di un uomo solo, con la sua casa, i suoi doveri e il suo lutto.
Chi cerca la ricostruzione d’epoca la trova, ma non è un romanzo di date. È il racconto di come si vive dentro un’epoca mentre finisce.
La scheda del libro
Opera narrativa ambientata in un contesto storico ricco di fascino, capace di intrecciare vicende personali e trasformazioni sociali. Il romanzo propone una lettura avvincente, arricchita da ricostruzioni accurate e da un linguaggio elegante e accessibile.
Domande frequenti
In che anni è ambientato il romanzo?
Fra la seconda metà dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, negli anni in cui il Regno d’Italia si sta consolidando e la nobiltà siciliana deve ridefinire il proprio ruolo.
Bisogna conoscere la storia dell’Ottocento per leggerlo?
No. Il contesto storico è raccontato dall’interno, attraverso la vita del protagonista: non servono nozioni preliminari per seguirlo.
Ha un legame con gli altri romanzi dell’autore?
Non è un seguito: si legge da solo. Condivide però con Il Principe di Roccabianca e Utopia Mediterranea l’interesse per la Sicilia come luogo in cui la storia si decide.